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5 abitudini thailandesi che possono stupire gli italiani

tre bambine sedute sorridenti in un parco
Photo by igumnova.kristina | Twenty20

Paese che vai, cultura che trovi: sebbene questo detto sia molto famoso, si tende spesso a dimenticare che anche le cose più banali possono non essere scontate per qualcuno appartenente ad un altro paese.

Oggi prendo a piene mani dalla mia esperienza personale per raccontarvi 5 abitudini dei thailandesi che possono spesso confondere gli occidentali, e in particolare gli italiani.

1. Togliersi le scarpe prima di entrare in casa

scarpe lasciate fuori dall'ingresso di un'abitazione
Photo by alinabuzunova | Twenty20

Abbiamo già visto il rapporto che hanno i thailandesi con i piedi e le scarpe, ma non credo di aver mai specificato come il fatto di togliersi le scarpe per entrare in una casa privata sia considerato dai thailandesi un gesto di rispetto verso il prossimo.

Quest’abitudine thailandese di togliersi le scarpe può mettere in soggezione uno straniero, che magari è abituato a tenere le scarpe nel suo appartamento o casa.

Anche se direte ai thailandesi che vi vengono a trovare che possono tenere le scarpe, nella maggior parte dei casi tenderanno a scegliere di togliersele comunque, perché la maggior parte dei thailandesi sono abituati a stare a piedi nudi in casa.

Le classiche “ciabatte da casa” sono un’introduzione abbastanza recente nella cultura thailandese, dovuta all’influenza occidentale.

Ecco quindi che, se abitate in Thailandia e avete professionisti che devono entrare in casa vostra per lavare l’aria condizionata, per installare internet o banalmente per un controllo dell’impianto elettrico o idraulico, essi si toglieranno sempre le scarpe prima di entrare in casa vostra.


2. Nelle case thai spesso non si mangia tutti insieme

due ragazze thailandesi che mangiano dello street food
Photo by Tirachard | EnvatoElements

Un’altra abitudine thailandese molto diffusa può essere riassunta in una frase: “se hai fame, mangia”.

Ciò significa non solo che spesso i thailandesi non hanno un orario determinato per fare pranzo o cena (tralasciando chi lavora in ufficio e ha una pausa pranzo con orari precisi da rispettare), ma anche che spesso in una casa thailandese non ci si riunisce tutti attorno al tavolo per i pasti.

Si tratta di un’abitudine thailandese che può lasciare molto stupiti: ricordo che quando andavo a trovare mia nonna, le mie quattro cugine non facevano mai cena con noi, ma neanche tra di loro. Chi arrivava a casa, se aveva fame, poteva decidere di fare subito cena da sola, per poi mettersi a fare i compiti, oppure poteva semplicemente cambiarsi d’abito e andare a fare sport con le amiche, per poi mangiare cena con loro.

Per poter mangiare tutti insieme ad uno stesso tavolo e uno stesso orario è spesso necessario andare a mangiare fuori casa, oppure ritrovarsi per una determinata festa, come il Songkran, ovvero il capodanno thailandese.

Credo che questa abitudine nasca non solo a causa dei differenti stili di vita dei vari membri della famiglia, ma anche dall’idea per cui, se si ha fame, non bisogna aspettare troppo tempo prima di mettere qualcosa nello stomaco.

(Vorrei ricordarvi che in Thailandia invece di chiedere “come stai”, spesso la domanda corrispondente è “hai mangiato?”)

C’è anche da dire che, negli ultimi anni, l’occidentalizzazione dei costumi thailandesi ha portato diverse famiglie a imitare gli stranieri che si riuniscono a tavola ogni sera per cena. Però non tutte le famiglie thailanedsi hanno cambiato le proprie abitudini, non per una mentalità tradizionale che non vuole “innovarsi”, bensì più per una scelta di comodità o di stile di vita.

Ad esempio, mi è capitato diverse volte di andare a trovare degli amici di famiglia di mia mamma e di mangiare pranzo o cena solo con mia mamma e la sua amica (o come le chiamo io, “zie”, perché “in Thailandia siamo tutti parenti”), senza aspettare il marito della “zia” di turno. E quando lo “zio” tornava a casa, nessuno si è mai offeso perché non lo avevamo aspettato per mangiare.

Se quindi vi ritrovate a casa di una famiglia thailandese e notate un certo via vai dalla cucina, con ognuno che mangia ad un orario differente, non stupitevi troppo: se voi preferite mangiare tutti insieme, sono certa che, spiegando questa vostra abitudine, troverete un compromesso che accontenterà tutti.


3. Spesso i thailandesi non si salutano ogni volta che si vedono

donna thailandese che fa il tipico gesto di saluto del Wai
Photo by Johnstocker | EnvatoElements

Un’abitudine thailandese che viene spesso fraintesa dagli occidentali è il fatto che i thailandesi non si salutano ogni volta che si vedono, soprattutto se si vedono spesso.

Ciò accade non solo tra i membri della famiglia, ma ad esempio anche con i colleghi sul lavoro.

Ricordo che ad esempio io ero l’unica che arrivava ogni mattina in ufficio e salutavo tutti, lasciandoli un po’ interdetti, perché spesso i miei colleghi arrivavano e si sedevano direttamente alla loro scrivania, ma non perché ce l’avessero con gli altri.

Oppure colleghi che arrivavano e ti parlavano come niente fosse, chiedendoti subito qualcosa, senza un “ciao” a iniziare la conversazione.

C’è anche da dire che il “Sawasdee” è un saluto molto formale, e che non esiste un saluto più informale da usare quotidianamente. Ed infatti, ammetto che io non usavo il “Sawasdee”, ma entravo in ufficio dicendo un generico “Morning!” – e influenzando anche qualche altro mio collega.

I thailandesi hanno quest’idea per cui, se ci si vede ogni giorno, non c’è bisogno di salutarsi sempre. Ciò non significa che il saluto non sia importante, anzi, ci sono anche molti dettagli del “Wai” che permettono di mostrare rispetto a seconda dell’altezza delle mani.

Non saprei però spiegare davvero perché si sia sviluppata quest’abitudine thailandese, però ho notato che spesso i miei colleghi hanno cominciato a salutare ME in ufficio, forse convinti che io “ci tenessi” e quindi volendo mostrare gentilezza nei miei confronti.

Come al solito, se ci tenete che vi si venga salutati ogni volta, e i thailandesi che frequentate non lo fanno, basterà spiegar loro questa abitudine, oppure semplicemente ricordarsi che si tratta di una tradizione della cultura occidentale, e non dargli troppo peso.


4. Dormire è importante… anche a casa di altri

nonna asiatica e nipote che dormono abbracciate
Photo by Tirachard | EnvatoElements

Una cosa che mi ha sempre “sconvolto”, è l’abitudine dei thailandesi a invitarti a dormire da loro. Ma non nel senso di fermarti a dormire da loro per una notte, quanto un farsi un pisolino.

Mi è successo sentirmi dire “vuoi farti un pisolino?” un sacco di volte da bambina, quando mia mamma andava a trovare le sue amiche a casa loro, ma anche da adulta, dopo aver guidato per diverse ore per andare da qualche parte.

Non so se questo invito nasca per evitare che ci si possa annoiare mentre si è “costretti” a casa di qualcuno – come ad esempio quando da bambina andavo ad accompagnare mia mamma a incontrare le sue amiche e non avevo nessuno con cui giocare perché i figli delle sue amiche erano a scuola.

Però mi ha sempre fatto sorridere pensare che i thailandesi diano così tanta importanza alla salute fisica, non solo chiedendoti se hai già mangiato, ma anche domandandoti se hai bisogno di un pisolino (sottintendendo quindi la domanda “dormi abbastanza?”).

Ovviamente la cosa può succedere anche al contrario: può capitare che una coppia di thailandesi vi venga a trovare e uno di loro vi chieda se possa fare un pisolino perché magari è a corto di sonno.


5. Mai presentarsi a mani vuote

due donne asiatiche che aprono dei regali
Photo by AnnaStills | EnvatoElements

L’ultima abitudine thailandese di cui vi voglio parlare oggi è quella di avere sempre un “pensierino” per tutti.

Quella di portare un souvenir a qualcuno dopo un viaggio è un’abitudine anche italiana, ma qui in Thailandia i “pensierini” sono molto più diffusi anche in altri contesti.

Banalmente, se si va a casa di qualcuno, o si incontra qualcuno dopo diverso tempo è sempre bene avere qualcosa da regalare, meglio se si tratta di cibo: dolcetti thailandesi ma anche frutta di stagione o verdura del proprio orto.

E in caso di dubbio, può andare anche una piccola confezione di “nidi di rondine”, come di quelli che si regalano a Capodanno, o un semplice pacco di biscotti – i classici Danish Cookies (o biscotti al burro, per dirla all’italiana) con le scatole di latta in cui le nonne e le mamme tenevano ago e rocchetti di filo.

Se avete amici thailandesi quindi non stupitevi se vi portano dei pensierini: si tratta di un gesto di cortesia che a volte vuole solo condividere con voi qualcosa di “buono”, che magari voi non conoscete e che a loro piace.


ragazzi asiatici in spiaggia a farsi un selfie di gruppo
Photo by rthanuthattaphong | EnvatoElements

Ovviamente ci sono anche altre abitudini thailandesi che lasciato gli occidentali confusi o a bocca aperta. Oggi ho voluto condividere con voi quelli che mi hanno colpito di più, ma se dovessero venirmi in mente altre cose, provvederò a fare un aggiornamento con un nuovo post.

Nel caso in cui ci fossero abitudini curiose a cui avete assistito o che vi hanno lasciato perplessi, sentitevi liberi di lasciare un commento qui sotto!

4 risposte a “5 abitudini thailandesi che possono stupire gli italiani”

  1. Avatar Rori
    Rori

    l’abitudine che mi ha lasciato a bocca aperta, ma con un sorriso è sicuramente quella dell’invito a dormire, molto particolare come cosa! grazie mille per questi post, sono appassionata oramai sulla thailandia da un 2/3 anni, e il canale, il blog e il podcast mi aiutano tantissimo e soprattutto sono stra interessanti! ❤️🙏🏼

    1. Avatar Federica

      Eh sì, sentirsi chiedere se si vuole schiacciare un pisolino è una domanda davvero insolita! Sono contenta che i contenuti sulla Thailandia ti stiano aiutando a conoscere meglio questo paese e la sua cultura, grazie mille per le tue belle parole!

  2. Avatar Valerio
    Valerio

    Sono tutte abitudini che agli occidentali possono rimanere strane, interessante la spiegazione di ognuna di loro, omplimenti per la spiegazione. Non si finisce mai di imparare

    1. Avatar Federica

      Sì, spesso mi sono trovata molto confusa perché non riuscivo a capire perché si credessero certe cose, ma credo che i thailandesi potrebbero dire lo stesso di certe superstizioni italiane 😉

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