,

Interpretazione dei sogni thailandese: hai mai sognato un serpente?

Photo by Pixabay

C’è canzone thailandese che recita così “aspetto di incontrare un serpente nei miei sogni / sbrigati a comparire nei miei sogni”. E se in un primo momento non capivo perché mai una persona dovrebbe voler sognare un serpente, i versi successivi svelano il mistero: tra le credenze thailandesi c’è quella per cui, se si sogna un serpente, si sta per incontrare l’anima gemella.

(Ovviamente a seconda del contesto del sogno e della dimensione e del colore del serpente, il significato può variare, ma in fondo tutti gli elementi dei sogni sono da interpretare da persona a persona, giusto?)

il video della canzone che vi ho citato all’inizio del post, nel caso qualcuno fosse curioso di vedere/sentire un po’ di musica thai attuale.

Insomma, nella tradizione thailandese il serpente non ha affatto un connotazione negativa, basti pensare alle figure mitologiche dei Naga/Nakee/Phaya Nak e del fatto che siano considerati dei semi-dei nella tradizione indù.

Non dimentichiamo inoltre che questi serpenti mitologici aspiravano a raggiungere l’illuminazione, ed infatti una leggenda narra di un Naga che assunse le sembianze di uomo per poter prendere i voti monastici e seguire le orme del Buddha, dimostrando di riconoscerne la superiorità e di non invidiarlo, anzi, di essere pronti a seguire i suoi insegnamenti come degli attenti e fedeli discepoli.

Simbolo di rinascita (il serpente nasce nuovamente come serpente “nuovo” quando cambia pelle), morte (perché in grado di uccidere con il suo veleno o stringendo la preda tra le sue spire), questo animale in Oriente non è legato a elementi negativi, come invece accade in Occidente con il suo accostamento a Satana, serpente tentatore che portò il genere umano a peccare; basti pensare che nello zodiaco cinese sono presenti ben due serpenti (i cosiddetti “serpente grande”, ovvero il drago, e il “serpente piccolo”, ovvero quelli comuni).

Credits Image: buddhaweekly.com
Credits Image: wikimedia.org

Come dimenticare poi di citare il re dei serpenti Mucalinda, figura che assume un ruolo molto importante durante il percorso per raggiungere il Nirvana di Siddharta, riparandolo con il suo corpo dalla pioggia per non disturbarne la meditazione.

A seconda delle leggende, la figura mitologica del re dei Naga ha una o sette teste, ad ogni modo non è pericoloso, anzi, si dice che protesse Buddha rimanendo immobile al suo posto per tutta la durata di quella tremenda pioggia e che, una volta che la tempesta era passata, assunse una forma umana, si inchinò davanti all’Illuminato, e tornò al suo palazzo tranquillamente.

Forse è proprio questa capacità dei Naga della mitologia di cambiare forma ad essere alla base della credenza che, ci sogna un serpente, sta per incontrare l’anima gemella: inoltre questi serpenti mitologici sono posti all’ingresso della maggioranza dei templi buddisti come a volerli proteggere, infondendo quindi un senso di sicurezza nei fedeli che si apprestano ad entrare al tempio.
E voi? Cosa ne pensate di questi animali “controversi”?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *