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Introduzione alla Thailandia

CREDIT IMAGE: pixabay.com
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(Nota: mi vedrete SEMPRE scrivere il termine “Thailandia” e i suoi derivati con la “h”. Non che la trascrizione “Tailandia” sia sbagliata, ma esteticamente mi piace di più con l’“h”).

Salve amici, e benvenuti nel mio blog sulla Thailandia, paese in cui vivo da diversi anni, dal 2010 per essere precisi. In particolare tratterò soprattutto del sud della Thailandia, in quanto è la zona che conosco meglio e che ho girato di più in questi anni.

Vi racconterò di posti, piatti tradizionali e non, leggende, aneddoti e stranezze della cultura thailandese, in un percorso alla scoperta delle mie “altre radici”, come potete leggere in qualche descrizione del sito – se volete saperne un po’ di più su di me, vi consiglio di passare a dare un’occhiata alla pagina “THIS IS ME” – per cui metto già le mani avanti e vi sottolineo sin da ora che ogni parola che leggerete sarà frutto dell’esperienza perlopiù diretta che ho avuto in questa terra e coi suoi abitanti, e che alcune volte potrei anche non saper dare una spiegazione corretta ad alcune situazioni/frasi/comportamenti (nonostante abbia mamma Ralita che mi fa da guida per comprendere la sua cultura; ma non dimentichiamo che lei ha comunque vissuto quasi trent’anni in Italia, e che nel frattempo la Thailandia ha continuato ad evolversi e a cambiare divenendo a volte incomprensibile anche a lei per certi aspetti!).

Dopo questa premessa, possiamo finalmente cominciare: che ne dite se partiamo dalle basi? Oggi andremo a scoprire le generalità della Thailandia, senza scegliere troppo nei dettagli (per quelli ci sarà tempo più avanti), giusto per avere un’infarinatura e poterci capire meglio nei post futuri.

Ulteriore premessa: il post di oggi sarà un po’ lungo, ma non mi sembrava il caso di dividerlo in due parti, perché si tratta del primo articolo che sarà la base per il nostro percorso alla scoperta della Thailandia. I prossimi post comunque saranno incentrati su un singolo argomento e saranno più corti, in modo da essere più facilmente fruibili magari durante una pausa caffè o alla fine della giornata, prima di coricarsi.

Nome: Thailandia.

Anzi, Regno di Thailandia. O anche Regno del Siam, anche se questa terminologia è caduta in disuso con il cambio del nome da “Siam” a “Thailandia”, a partire dal 1939.

È rimasto però l’aggettivo derivato, ovvero “siamese”. E sì, se avete pensato anche voi ai famigerati gatti del cartone de “Lilli e il Vagabondo” della Disney, siete sulla strada giusta: sono proprio gatti thailandesi (o perlomeno, si presume siano originari della Thailandia).

E anche i gemelli siamesi, nonostante ne siano esistiti in ogni parte del mondo, sono conosciuti con questo nome perché la coppia di gemelli più famosa era proprio thailandese.

Popolazione: circa 66 Milioni di abitanti

Area totale: 513 mila km2 (risulta quasi pari alla Spagna per quanto riguarda le dimensioni)

Posizione geografica: la Thailandia si trova nel sud est asiatico, ovvero quella zona di Asia che si trova sotto la Cina, ma sopra l’Australia.

In particolare, il Sud della Thailandia si trova quasi sull’Equatore, il che significa che qui l’inverno non esiste e che si vive in una estate continua, con qualche piccolo sbalzo di temperature durante il corso dell’anno, ma comunque sempre “caldo”

(alcuni thailandesi e turisti scherzando dicono che in Thailandia ci sono solo 3 stagioni: la stagione in cui fa caldo, quella in cui fa molto caldo, e quella in cui fa caldissimo!)

In particolare confina con la Birmania/Myanmar, il Laos e la Cambogia al nord, e con la Malesia al sud.

La Thailandia è una penisola, ed è bagnata dal Mare Andamano (l’Andaman Sea) a ovest (ovvero la parte rivolta verso l’India) e il Mare del Golfo di Thailandia (di cui ignoro completamente il nome – so che fa parte dell’Oceano Pacifico e “confina” con il Mar Cinese Meridionale, ma ho sempre e solo sentito parlarne come “Golfo di Thailandia”, senza un nome specifico per il mare stesso).

mappa INDICATIVA della divisione geografica della Thailandia – forse il nord dovrebbe essere un po’ più grande, ma è giusto per darvi un’idea

Divisione Geografica: così come l’Italia è divisa in Nord, Centro e Sud, la Thailandia è invece divisa, almeno nei discorsi dei thailandesi, in Nord, Est o ISAN, Centro e Sud.

Il Centro coincide grossolanamente con la zona di Bangkok e dintorni, mentre il Sud comprende la penisola bagnata dai due Mari.

La parte a nord è molto grande, e solitamente quando i thailandesi parlano di “Est” sottintendono sempre il “Nord-Est” – il Sud è talmente stretto che non avrebbe senso una divisione in Sud-Ovest e Sud-Est.

Come potete notare manca l’Ovest, in quanto la Thailandia non si sviluppa in quella direzione, ma piuttosto in verticale rispetto al Sud – alcuni dicono che abbia la forma di un elefante, con le orecchie nella zona dell’ISAN e la proboscide che scende giù fino a toccare la Malesia (lascio a voi decidere se questa interpretazione può avere più o meno senso, ma se noi abbiamo l’Italia-scarpone non vedo perché i thailandesi non possano avere la Thailandia-elefante).

CREDIT IMAGE: http://cheism.blogspot.com

Ordinamento dello Stato: quando più avanti vi parlerò di mete di viaggio, mi sentirete sempre parlare solo di Province.

In Thailandia infatti non esistono le regioni, e il territorio è diviso in Province (nome thailandese: CHANGWAT), divise a loro volta in Distretti (nome thailandese: AMPHOE dove il dittongo “OE” si legge come nel francese “EU”) che sono costituite dai Sottodistretti (nome thailandese: TAMBON) Ci sono infine anche i cosiddetti Villaggi (nome thailandese: MOO-BAN da leggere “muban”).

Il nome della provincia indica la città più importante della provincia stessa, ad esempio Phuket fa provincia per tutta l’isola di Phuket.

Per farvi un esempio, sarebbe come se invece di avere il Piemonte, si facesse riferimento a “Torino” per indicare tutta la regione: Torino continuerebbe a esistere come città a sé stante, ma assumendo anche il titolo di provincia, indicherebbe che essa è la città più importante di quella zona.

Ci sono poi delle eccezioni, ad esempio Hatyai, la città dove vivevo prima, era molto più famosa rispetto a Songkhla, la provincia, tanto che avevo sentito dire che si voleva fare una petizione per rendere Hatyai provincia al posto di Songkhla, scontrandosi però con i cittadini di Songkhla che affermavano che il titolo non dipende solamente dalla “fama” della città stessa, ma anche dalla sua storia.

L’unica provincia “speciale” che non risponde a questa categorizzazione è Bangkok, la capitale, i cui distretti sono chiamati KHET e i sottodistretti KHWAENG (in cui il dittongo AE deve essere letto come “E”, quindi “kweng”).

ALTRE INFO:

CREDIT IMAGE: wikipedia.org

Bandiera: la bandiera attuale è stata adottata nel 1917, ed è di forma rettangolare, costituita da cinque bande orizzontali simmetriche, nel seguente ordine rosso-bianco-blu-bianco-rosso.

La banda centrale blu ha altezza doppia rispetto alle altre. I tre colori non sono stati scelti a caso, ma nascondono un significato particolare:

  • il rosso sta a simboleggiare la nazione, ed è il colore del sangue versato per la patria
  • il bianco sta a simboleggiare la purezza del Buddhismo, e rappresenta la religione
  • il blu sta a simboleggiare la famiglia reale, ed è infatti il colore dei sovrani della Dinastia Chakri attualmente in carica

La bandiera ha anche un nome Tong Trairong, che significa semplicemente bandiera tricolore.

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Emblema della Thailandia: la divinità Garuda (sì, il simbolo ufficiale della Thailandia è proprio un dio indiano: questo dovrebbe già far intuire come la mitologia indiana sia in realtà molto presente nella cultura thailandese, in particolare a come essa sia legata al buddhismo), nome thailandese Phra Khrut Pha.

Religione principale: buddhismo (anche qui, mi vedrete scrivere molto spesso buddhismo con la “h” solo per una questione estetica) misto all’induismo.

Valuta: baht thailandese – simbolo THB

Tipo di governo: Monarchia Parlamentare (per capirci, come il Regno Unito) anche se in questo momento sarebbe più corretto parlare di dittatura militare (ma tra un paio di mesi al massimo dovremmo andare finalmente alle elezioni)

Lingua ufficiale: thailandese, con tutti i suoi dialetti. Solitamente quello che viene comunemente chiamato “thailandese” è quello parlato a Bangkok e nel centro della Thailandia.

Ci sono poi i dialetti del Nord, l’Isan (che viene denominato proprio con il nome dato alla zona geografica) e del Sud, con tutte le declinazioni delle diverse province – per farvi un esempio, ogni provincia del Sud della Thailandia ha un proprio dialetto del sud, e non è detto che due persone provenienti da due province diverse riescano a capirsi perfettamente!

Ovviamente però ogni regione è accomunata da alcune similitudini: al Sud tendono ad accorciare molto le parole, e ad emettere un suono più duro rispetto al thailandese centrale; i dialetti del Nord tendono a pronunciare frasi molto più elaborate e non accorciano le parole, oltre ad avere un suono molto più dolce.

Un mio conoscente del Nord ad esempio mi diceva che quando un thailandese del Sud insulta qualcuno in dialetto, anche se non se ne capisce il significato, il tono di voce e quello delle parole usate fanno immediamente capire lo stato d’animo dell’interlocutore, mentre al Nord anche gli insulti suonano “dolci”!

Per quanto riguarda l’Isan, diciamo che può essere una via di mezzo tra i due per quanto riguarda la melodicità.

Infine, poiché la Thailandia non è MAI stata colonizzata, l’inglese non così diffuso come si potrebbe pensare, anche se incluso in tutti i piani di studio – ci sarà poi da dedicare un discorso a parte sulla pronuncia dei thailandesi quando parlano inglese: come molti asiatici, il loro inglese ha una pronuncia che può risultare “strana” alle orecchie occidentali.

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Eccoci alla fine del nostro primo post: conoscevate già queste informazioni? C’è qualche argomento che vi ha incuriosito e che vorreste veder approfondito? Se volete potete lasciarmi un commento qui sotto, o sulla pagina Facebook del blog o su quella del sito (o anche tramite messaggio privato, se siete timidi). E se avete qualche amico/a appassionato della Thailandia, o in procinto di organizzare una vacanza in questa terra, o che magari voglia viaggiare anche solo tramite le immagini, consigliategli di passare di qua: vi aspetto molto volentieri con il prossimo post!

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