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Mezzi di trasporto thailandesi

Mezzi di trasporto thailandesi
Photo by Witthaya Prasongsin | Canva.com

Tuk Tuk, Saleng, Rot Song Teu e chi più ne ha più ne metta: sulle strade thailandesi è possibile imbattersi in veicoli strani “strani”, oltre che alle solite macchine, taxi, motorini e autobus.

Vi consiglio, per questo post, di lasciare da parte il codice della strada e la sicurezza: so che alcuni di questi veicoli potrebbero sembrare davvero poco a norma (es. i Saleng) oppure sembrerebbero essere pericolosi per chi li utilizza, ma non siamo qui per puntare il dito contro le abitudini thailandesi, bensì per vedere come funzionano i mezzi di trasporto in questo lontano paese.

MEZZI DI TRASPORTO PERSONALI

Il Saleng

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Photo by lo.presti.dario | Canva.com

Il Saleng è un particolare mezzo di trasporto molto diffuso in Thailandia, simile ad un sidecar ma decisamente più rustico. I modelli più semplici vedono una specie di carretto agganciato alla sinistra di un motorino, ma esistono anche Saleng con copertura per cercare di riparare chi si siede nel carretto dal sole e dalla pioggia.

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Photo by warehouse-store-180.business.site

Sono spesso utilizzati come alternativa alle automobili, in quanto un Saleng può trasportare più persone e soprattutto si rivela utile per trasportare ciò che solitamente in motorino, da soli, non si riesce a portare (anche se vi assicuro che i thailandesi in motorino sono molto fantasiosi quando si tratta di trasportare taniche di gas, sacchi di riso da 10-20 kg o pacchi di bottiglie d’acqua).

Sono usati spesso dai contadini nei campi, per facilitare il trasporto di attrezzi e altre cose, ma possono essere utilizzati anche in città, ad esempio dalle venditrici al mercato che possono mettere bancarella e merce nella parte laterale, per poi riportare tutto a casa una volta terminata la giornata.

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Photo by nymphoenix | Canva.com

Non sono sicura di che patente bisogni avere per guidare il Saleng, perché il peso non viene distribuito uniformemente su tutto il veicolo; come mi ha raccontato una volta una mia collega ad Hatyai, per guidare un Saleng bisogna sempre fare attenzione al peso che si ha di fianco, soprattutto in curva, se non si vuole rischiare di finire fuori strada!

Ovviamente questi veicoli non raggiungono velocità elevate; diciamo che sono la soluzione thailandese per poter trasportare facilmente persone. (Non sono sicura esista anche in altri paesi, o se sia conosciuto anche con altri nomi: se qualcuno lo sa, può lasciare un commento qui sotto oppure sulla pagina Facebook!)

Mezzi di trasporto thailandesi
Photo by lo.presti.dario | Canva.com

A volte i Saleng possono essere modificati per diventare dei carretti ambulanti, permettendo così a chi vuole vendere frutta, Som Tam, pollo fritto e altro street food di spostarsi per tutto un quartiere e fermarsi a vendere quando trova qualcuno interessato.

Con l’avvento dei social, ricordo che ad Hatyai era particolarmente facile trovare sempre qualcosa da mangiare, fosse un po’ di frutta (ed è proprio tramite uno di questi carretti che ho potuto assaggiare per la prima volta il mango con il riso glutinoso – potete recuperare la ricetta QUI), un buon Som Tam, una zuppa di noodles, un gelato al cocco oppure qualche bevanda sfiziosa, come il tradizionale Chao-Guay, ovvero la gelatina alle erbe.

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Photo by sariyaphophan.wordpress.com
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Photo by esancuisine.com
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Photo by m-chin | Canva.com

Bancarelle senza motore

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Photo by Galyna Andrushko

In alcuni casi, i venditori ambulanti sono dotati di un normale carretto, senza motorino. In questi casi, l’area che ricoprono è minore, e spesso li si può sentire arrivare grazie al campanello presente sul manico del carretto.

Mercati ambulanti

Mezzi di trasporto thailandesi
Photo by becommon.co
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Photo by becommon.co

Ci sono poi alcuni veicoli che vengono trasformati in veri e propri mercati ambulanti, come fossero dei piccoli negozi su 2 o 4 ruote. Si tratta di semplici motorini o camioncini/pick up con appesi diversi sacchetti con frutta, verdura, spezie, riso, noodles, dolci, snack per accontentare proprio tutti i gusti.

Li si può vedere spesso nelle aree periferiche, oppure nelle vicinanze dei cantieri, dove gli operai “fanno la spesa”, visto che spesso non riescono ad andare al mercato per via degli orari di lavoro.

Mezzi di trasporto thailandesi
Photo by readthecloud.co
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Photo by readthecloud.co

Mercati sul fiume

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Photo by izzetugutmen | Canva.com
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Photo by izzetugutmen | Canva.com

Nelle aree adibite a mercato sul fiume, i venditori e le venditrici spesso si muovono su piccole barche da una persona, portando le proprie merci su e giù per il fiume.

Solitamente si tratta di frutta e verdura, ma ci sono anche venditori di souvenir e di dolcetti pronti da mangiare.

Ma in alcuni casi, per esempio per i piccoli ristoranti, le imbarcazioni sono ancorate ad un piccolo molo, ed è possibile vedere gli ingredienti sulla barca, mentre l’area cucina si trova sulla terraferma.

Mezzi di trasporto thailandesi
Photo by lo.presti.dario | Canva.com
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Photo by lo.presti.dario | Canva.com

MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICI

Il Tuk Tuk

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Photo by cat-scape | Canva.com

Il più famoso mezzo di trasporto, diffuso soprattutto nella capitale Bangkok, è un veicolo a tre ruote con un posto conducente che può portare fino a 2-3 passeggeri.

Farsi un giro in Tuk Tuk è sicuramente un’esperienza da fare a Bangkok, soprattutto per la comodità di poter filmare e fotografare il paesaggio circostante senza i fastidiosi riflessi dei finestrini o rischiando di inquadrare anche il telaio di un taxi/automobile, ma meglio evitare percorsi troppo lunghi e strade trafficate: essendo un veicolo aperto infatti si rischia di respirare tutto lo smog prodotto dagli altri mezzi di trasporto.

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Photo by Kritchanut | Canva.com

Per questo motivo, solitamente i guidatori di Tuk Tuk indossano una mascherina, e a volte attrezzano il proprio veicolo con dei piccoli ventilatori per rinfrescare i turisti in caso in cui si rimanesse bloccati nel traffico.

Piccolo consiglio: sempre chiedere il prezzo prima di prendere un Tuk Tuk, ed eventualmente contrattate se vi sembra troppo alto!

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Photo by gangliu10 | Canva.com

Rot Songthaew

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Photo by ที่นี่ชลบุรี | Facebook

Simile al Tuk Tuk, è diffuso soprattutto nel resto della Thailandia, ma è in grado di trasportare più passeggeri alla volta, ed è spesso utilizzato al posto dei pullman per spostarsi all’interno di una stessa città.

Diffuso anche in Laos e Malesia, questo veicolo nasce come pick-up, e viene modificato inserendo delle panche, solitamente una per lato, e a volte, nei veicoli più larghi, c’è anche una panca centrale. Non ci sono vetri, e in caso di pioggia gli autisti srotolano i teli di plastica che si trovano ai lati del Songthaew per evitare che i passeggeri si bagnino.

Viene comunemente utilizzato come bus, nel qual caso ha un prezzo fisso, oppure come alternativa ai taxi, in questo caso il prezzo è da concordare.

Quando mi sono trasferita ad Hatyai nel 2010, per andare a lavorare spendevo ben 20 baht (con il cambio di oggi sarebbero circa 57 centesimi): 10 baht per il viaggio di andata verso l’ufficio, e 10 baht per il viaggio di ritorno a casa.

Da quando ho comprato la macchina, non ho più utilizzato questo mezzo, quindi non saprei dire se il prezzo adesso è salito o meno, ma vi posso assicurare che il Songthaew rimane comunque uno dei mezzi più economici per spostarsi in una città (anche se hanno lo svantaggio di non avere una tabella oraria di riferimento, ma solitamente ce ne sono talmente tanti che non si rischia quasi mai di rimanere a piedi – e all’epoca non ricordo di essere mai arrivata in ritardo in ufficio).

La particolarità dei Songthaew di Hatyai, era che cambiavano percorso in base al colore del veicolo; anche senza saper leggere il thai, all’epoca avevo memorizzato che quelli bianchi mi avrebbero portato a casa, mentre quelli rossi andavano nella direzione opposta, e quelli blu andavano dall’altra parte della città.

Mezzi di trasporto thailandesi
Photo by20pawanrat22.blogspot.com

Ciò semplifica di molto la scelta del veicolo su cui salire, senza dover chiedere all’autista il giro che fa. E, sebbene questa regola non credo valga né a Bangkok né a Phuket, solitamente questi mezzi di trasporto non hanno fermate fisse; il che significa che è sufficiente mettersi a bordo della strada e fare segno al Songthaew di parcheggiare per salire, mentre per scendere è sufficiente premere uno dei campanelli posti sul retro del veicolo. Il pagamento avviene a fine corsa; dopo essere scesi, è bene andare verso la parte frontale del veicolo e pagare l’autista.

Il sedile passeggeri di fianco all’autista solitamente è riservato per gli anziani, le donne incinte e per i monaci, anche se a volte ci si può trovare i figli o la moglie dell’autista.

E se non c’è più posto? Beh, si sta in piedi: come potete vedere nella foto qui sotto, spesso gli studenti cedono il posto all’interno del Songthaew per mettersi sulla parte esterna, attaccandosi alla struttura esterna del veicolo.

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Photo by mgronline.com
Mezzi di trasporto thailandesi
Photo posttoday.com | gli interni

Altri mezzi

Ovviamente esistono anche altri mezzi di trasporto più tradizionali, come i Taxi sia sotto forma di macchine, sia come motorini, la BTS, anche i traghetti in alcune province.

Mezzi di trasporto thailandesi
Il classico Taxi thailandese giallo e verde
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Alcuni motociclisti-taxisti con la “divisa” da lavoro

Oggi ho voluto mostrarvi solo alcuni di quelli che personalmente reputo i veicoli più “strani” e di cui non trovo un diretto corrispettivo italiano.
Pensate che abbia dimenticato qualcosa? Se vi vengono in mente altri mezzi di trasporto, (escludendo gli elefanti, che ormai vengono utilizzati solo per le escursioni nelle foreste, i treni, gli aerei e i traghetti) lasciatemi pure un commento qui sotto o sulla pagina Facebook.

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