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Riflessione di metà anno

Riflessione di metà anno
Photo by tortoon | Canva.com

Metà anno è già passato, e sono ormai pochi i mesi che ci separano a Natale e al Capodanno, con le sue riflessioni sull’anno passato e la volontà di cambiamento e migliorare la propria vita.

Ma non c’è bisogno di aspettare il 31 Dicembre per fermarsi un attimo e voltarsi a vedere come stanno andando i nostri obiettivi prefissati all’inizio dell’anno; anzi, direi che Luglio è il mese ideale per fare una riflessione, perché ci permette di rimetterci in carreggiata e rivalutare i nostri buoni propositi sulla base dei mesi passati.

Riflessione di metà anno
Photo by a_namenko | Canva.comMaking list of New Year’s resolutions with healthy lifestyle

I vantaggi di nascere nella seconda metà dell’anno

Nascere a metà Luglio ha i suoi svantaggi, almeno da bambini: tutti gli amici di scuola sono in vacanza, e non c’è mai nessuno per il tuo compleanno, a meno che non decidi di festeggiarlo un mese prima, subito dopo la fine della scuola.

Però ha anche molti vantaggi: per esempio, non mi sono mai dovuta preoccupare di una verifica o un esame che cadesse nel giorno del mio compleanno, neanche all’università.

Forse proprio perché ho sempre saputo che potevo godermi al meglio il mio compleanno, e di poterlo avere come “giorno libero”, per me il compleanno è sempre stato uno “slow day”, in cui facevo poche cose, ma fatte con calma.

Una di queste è guardarsi indietro ai mesi passati e fare una valutazione di quello che sono stati. In fondo, sono passati già 6 mesi da capodanno e i suoi propositi, e guardare a come ho “sfruttato” quel tempo prima di raggiungere il cambio d’età mi dà molti spunti su come voglio migliorare.

Ovviamente, anche chi non è nato a Luglio può approfittare delle vacanze per fare una riflessione di metà anno; perché i propositi a lungo termine spesso vengono dimenticati, o perché erano troppo pretenziosi, o perché degli impedimenti sono sorti tra Gennaio e Giugno che ci hanno impedito di portarli avanti.

Riflessione sulla moodboard del 2020

Quanto sono cambiata da quando ho scritto i miei buoni propositi, 6-7 mesi fa? Quanti di quei propositi sono riuscita a fare effettivamente, e cosa è cambiato nel frattempo?

Queste alcune domande che mi pongo oggi, riguardando la moodboard che ho come sfondo sull’iPad e che potete trovare in questo post.

Riflessione di metà anno

A rileggerlo adesso, mi viene da sorridere nel pensare che il mio 2020 sia cominciato in ospedale, con un’influenza intestinale. Ricordo che dissi scherzosamente a mia madre “beh, se quest’anno dovevamo ammalarci, meglio adesso che più avanti”.

E a fine mese cominciavano a esserci i primi casi di Coronavirus in Thailandia (lo ricordo bene, perché sono cominciati durante il periodo del capodanno cinese, che quest’anno cadeva il 25 gennaio).

Ecco quindi che un’altra domanda va ad aggiungersi a quelle sopra:
Quanto il Coronavirus ha influenzato i miei piani?

Non molto, a dire il vero. Lavorativamente parlando, non mi ha toccato (per fortuna). E quest’anno non avevo messo tra i miei buoni propositi quello di viaggiare, anche se ci sono un paio di mete che avrei voluto visitare qui in Thailandia.

Riflessione di metà anno
Photo by AISimonov | Canva.com

Cercare di vedere anche i lati positivi, non solo le “sconfitte”

Da Gennaio ad adesso, ho sperimentato con i video, creando queste lezioni per imparare il thailandese (chi non le avesse ancora viste, trova il canale YouTube qui).

Personalmente parlando, sto cercando di implementare il mio metodo organizzativo, inizialmente composto da una sola agenda, e che adesso vede la ricomparsa di un paio di agende ad anelli rivisitate, e un’agenda digitale che sto organizzando e sviluppando proprio dalla scorsa settimana, tramite il programma Notion e il metodo di organizzazione PARA di Thiago Forte, che si sta rivelando utile per avere sempre a portata di mano le informazioni riguardanti progetti, post, e ideale per non perdere mai gli appunti di idee presi di corsa, magari in coda al supermercato o mentre si prepara la tavola per pranzo.

Ho diminuito il numero di bustine di zucchero da 2 a 1, e anche il numero di tè che bevo al giorno (sperando che anche il dentista apprezzi lo sforzo), e mi sono concessa diversi momenti di relax, con la scusa di dover controllare alcuni eventi giornalieri su Animal Crossing (vi porto a visitare la mia isola nei prossimi giorni, e vi mostrerò come ho decorato alcune aree esterne – per gli interni ci vorrà ancora un po’, al momento la mia casa nel gioco ha funzione di magazzino per gli oggetti).

Riflessione di metà anno
Photo by AISimonov | Canva.com

E il resto?

Non ho ancora rimesso mano al mio romanzo. Ci ho provato, ma avrò scritto sì e no 4000 parole in 6 mesi (e tenendo conto che per il NaNoWriMo ne avevo scritte 50,000 in un mese, sicuramente questo fa pensare).

Ho un disegno in sospeso da ormai due mesi, fermo allo stato di bozza.

La mia scrivania è un disastro, e anche se sono più ordinata psicologicamente grazie ai planner, mi trovo spesso a spostare libri da una parte all’altra della scrivania per riuscire a trovare posto per poggiare la mia tazza di tè (o di acqua calda, a seconda dell’orario).

E ho ripreso a fare attività fisica con dedizione solo di recente, e ho messo su qualche chilo, che ora faccio fatica a mandar via (ma immagino che dopo la quarantena questo sia un problema comune a molti).

MA.

Ho una routine per i giorni lavorativi che sto seguendo da tre settimane, e che sto seguendo senza sgarrare troppo, senza che mi pesi.

E in cui mi sono imposta anche degli orari di svago, in modo da lavorare in maniera più concentrata per diverse ore di fila senza risentirne.

E con questa nuova routine sono riuscita a includere due sessioni di allenamento al giorno, e anche se ho le gambe doloranti, comincio a sentire i benefici di questa attività fisica.

Devo ancora implementare il tempo per scrivere, ma gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo, e quando si tratta di dover rinunciare a qualcosa, sebbene il mio piccolo racconto abbia molta importanza per me, purtroppo è sempre lui a finire per essere rimandato, dando la precedenza alle scadenze lavorative e ai post del blog.

Però sono molto contenta di ciò che ho scritto l’ultima volta che ci ho messo mano, ho ancora tante idee per migliorare questa prima bozza, e sono fiduciosa che saprò trovare il tempo per finire questa prima stesura prima della fine dell’anno.

Insomma, non tutti i propositi che mi ero posta al momento sono ad uno stato avanzato, ma è anche vero che non è questione di pigrizia, semplicemente non sono ancora riuscita ad integrarle alla mia routine.

E poi, ci sono ancora diversi mesi prima del 2021, c’è ancora tempo per portare avanti i buoni propositi su cui non mi sono concentrata al momento, quindi sono pronta a rimboccarmi le maniche e a mettermi al lavoro!

Riflessione di metà anno
Photo by Lacheev | Canva.com

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