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I thailandesi e i piedi

piedi che galleggiano sull'acqua di una piscina con le piastrelle blu, con dei fiori che galleggiano sull'acqua
Photo by inapashkina | Twenty20

Come sono percepiti i piedi in Thailandia, e perché i thailandesi si tolgono le scarpe prima di entrare in casa altrui o nei templi? Questa è una domanda che molti turisti potrebbero porsi quando visitano per la prima volta il paese del sorriso.

Premessa: prima di rispondere a questa domanda è bene tenere a mente il detto “paese che vai, cultura che trovi”. Quando si parla di “cultura” non bisogna mai dare per scontato nulla.
Ad esempio, la concezione che i thailandesi hanno dei piedi è molto diversa da quella italiana; si tratta infatti delle estremità che rimangono più a lungo a contatto con il terreno, e che sono quindi considerati più sporchi rispetto al resto del corpo, e per questo motivo bisogna fare attenzione a come ci si siede.

In Thailandia è bene tenere sempre i piedi per terra

fila di monaci buddisti con le vesti arancioni a piedi nudi sul terreno
Photo by charlesataylor1 | Twenty20

Anche in italiano l’espressione “mettere i piedi in testa a qualcuno” ha una connotazione negativa, ma in thailandese questo gesto può essere considerato come un vero e proprio insulto.

Qualcuno potrebbe contestare che non capiterà quasi mai di mettere letteralmente i piedi in testa a qualcun altro, ma per i thailandesi il concetto si estende a tutto ciò su cui si poggia la testa.

Niente piedi sui cuscini dunque, (a meno che non siano cuscini su cui si poggiano SOLO i piedi, o al massimo le mani, come quelli che si usano per fare manicure e pedicure), ma anche sui mezzi pubblici è bene evitare di mettere i piedi sul poggiatesta del sedile davanti, anche se non c’è seduto nessuno.

Oltre alla testa, bisogna evitare di appoggiare i piedi anche su tutte le superfici su cui si appoggiano dei cibi, come i tavolini bassi del salotto. Diciamo che, in linea di massima, è bene tenere i piedi bene saldi a terra, anche se sedersi a gambe incrociate su un divano non è visto di cattivo gusto, ma diciamo che non è consigliato, soprattutto se non siete in confidenza con le persone che sono con voi (ma questa, più che essere una “regola” thailandese, credo sia una regola di buon senso).

Attenti a dove puntate i piedi in Thailandia!

Giovani monaci bambini inginocchiati nel tempio mentre pregano
Photo by Took | Pixabay

Oltre a far attenzione a dove mettete i piedi, bisogna anche fare attenzione a dove puntano i vostri piedi; indicare qualcosa o qualcuno utilizzando i piedi è molto maleducato, sia che lo stiate indicando in maniera volontaria o involontaria.

Ad esempio, se vi trovate a visitare un tempio, e vi sedete per terra, è bene che vi sediate o a gambe incrociate oppure inginocchiati, secondo la postura tipica assunta solitamente dalle donne che indossano i Patung o con gonne lunghe, che si siedono sulle ginocchia, per poi spostarsi con il peso leggermente a destra o a sinistra per evitare di bloccare la circolazione, ma mantenendo le gambe nella direzione opposta rispetto alle statue di Buddha o dei monaci.

Eccezioni per cui l’uso dei piedi è culturalmente accettabile dai thailandesi

Ovviamente ci sono delle eccezioni, per cui l’utilizzo dei piedi non è vista in maniera negativa. Ad esempio, nel caso di persone disabili che hanno le braccia o le mani paralizzate, oppure non hanno gli arti superiori, come nel caso di questo bambino che vedete nel video qui sopra, preso da un estratto di un programma televisivo che aiuta le persone in difficoltà, che ha imparato ad usare i piedi per fare ogni cosa, dal colorare un disegno, allo scrivere, al mangiare o al lavarsi i denti.

Piedi e scarpe in Thailandia

scarpe lasciate fuori dall'ingresso di un'abitazione
Photo by alinabuzunova | Twenty20

Da quando vivo in Thailandia, la mia scarpiera vede solo sandali (più un paio di scarpe da ginnastica che usavo per andare a correre, o giocare a volano, o altre attività sportive e un paio di ciabatte per girare per casa). La cosa più importante per scegliere il paio di scarpe più giuste, oltre a prendere un paio di calzature comode, è poterle togliere facilmente.

Se i piedi sono considerati sporchi, le scarpe lo sono ancora di più, ed è per questo motivo che il thailandese medio ha la tendenza a togliersi le scarpe in diverse occasioni, ad esempio prima di entrare in luoghi sacri, come i templi, oppure prima di entrare in casa di qualcun altro, o prima di entrare in un negozio locale (ovviamente questa regola non vale per i supermercati, ma ad esempio mi è capitato di doverle togliere per entrare dalla parrucchiera, in un negozio di abbigliamento o in una clinica medica, ma anche in ospedale per andare a donare il sangue).

Togliersi le scarpe è un segno di rispetto, ed è quindi per questo motivo che si consiglia di indossare scarpe che si possono togliere facilmente, e che possono anche essere indossate velocemente.

Se siete in dubbio, è possibile o chiedere al proprietario del locale, semplicemente affacciandosi da fuori, oppure guardarsi intorno per vedere se c’è un cartello che invita a togliersi le scarpe, oppure vedere se ci sono scarpiere vicino alla porta d’ingresso; a volte, alcune strutture possono avere due scarpiere: una dove riporre le proprie scarpe, e una da dove poter prendere delle ciabatte per evitare di girare a piedi nudi.

Photo by David_Tanke | Twenty20
Photo by David_Tanke | Twenty20

2 risposte a “I thailandesi e i piedi”

  1. Avatar Alessandro
    Alessandro

    Grazie
    Molto utile da tenere a mente.

    1. Avatar Federica

      Sicuramente possono tornare utili se si incontrano dei thailandesi, ma anche diverse culture asiatiche hanno tradizioni simili! 😉

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