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Il Sarong thailandese, o Patung

Il Sarong thailandese, o Patung
Photo by it’s me neosiam | Pexel.com

Oggi voglio parlarvi di un capo di vestiario thailandese che può essere utilizzato in diversi modi e per diverse occasioni, a seconda di come viene indossato e della fantasia della stoffa; si tratta del “Patung” o “Sarong” come viene chiamato internazionalmente.

Patung o Sarong?

Il termine Sarong è un termine malese, utilizzato per indicare generalmente questo tipo di vestiario che è tipico di diverse zone del sud est asiatico, come Thailandia, Malesia, Cambogia, Birmania, Filippine, Indonesia, alcune isole dell’Oceano Pacifico, tra cui le isole Figi, Tahiti, Samoa, Tonga, Hawai, in India e nello Sri Lanka, e anche in alcune zone del Corno d’Africa, come Madagascar, Malawi, Monzambico e Zimbabwe.

Il termine thailandese però è Patung, che si scrive utilizzando le parole “PA” ovvero stoffa, e “TUNG” che significa sacco. Ed in effetti questo capo di vestiario è effettivamente “un sacco di stoffa“, o meglio, una stoffa cucita sui lati corti per creare un “tubo”. Per comodità quindi continuerò a chiamarlo Patung per il resto dell’articolo.

Il Sarong thailandese, o Patung
Photo by timyee | Canva.com

Come si indossa

Il Patung tradizionale è un cilindro, lungo poco più di un metro, che va annodato in vita; si possono poi utilizzare cinture oppure piegarlo in maniera particolare per ottenere giochi di stoffa sulla parte anteriore.
Per ora vi mostro il metodo base: essendo di forma tubolare, è necessario “entrare” dentro il Patung, e poi tenerlo bello largo, all’altezza della vita.

Il Sarong thailandese, o Patung
Photo by buason.com

Una volta che sarete messi come nella foto qui sopra, dovete spostare tutta la stoffa verso un lato, ad esempio verso la vostra destra, dopodiché usare la mano destra per fermare la stoffa alla vostra vita, mentre con la sinistra portate la stoffa rimanente verso il fianco opposto.

Dopodiché potete utilizzare una cintura oppure una spilla per fissare il tutto, oppure piegare la parte superiore per farla aderire maggiormente alla vostra vita, e per far sì che la stoffa non cada.

Il Sarong thailandese, o Patung
Photo by buason.com

Ci vuole un po’ di pratica per poter riuscire a indossarlo senza farlo cadere dopo pochi passi; quando ero piccola mia nonna mi cuciva una estremità del Patung inserendo una fascia elastica, in modo da facilitare l’uso, ma è anche possibile cucire dei bottoni alle estremità per poter fermare il Patung più facilmente. Qui sotto potete vedere un video che vi mostra entrambi i metodi.

Questo è il metodo più semplice, ed è anche il modo in cui io stessa uso il Patung, o meglio, il modo in cui lo annodo adesso, dopo anni di pratica. Io però lo utilizzo come sostituto dell’accappatoio, e lo annodo all’altezza delle ascelle.

In questo modo lo posso utilizzare facilmente anche per cambiarmi in pubblico, ad esempio quando andiamo alle terme, senza dover entrare in un bagno, oppure per provare dei vestiti di una bancarella al mercato che non ha un camerino.

So che detta così può sembrare strano, ma vi assicuro che, con un po’ di pratica, è possibile farlo, fermando gli estremi della parte alta del Patung con la bocca. Se invece non si è molto sicuri di sé e si ha un’amica, si può chiedere un aiuto a tenere il Patung mentre ci si cambia.

Il Sarong thailandese, o Patung
Photo by piccaya | Canva.com

Ad ogni modo, oltre che ad utilizzarlo come accappatoio è possibile utilizzarlo come gonna; per le occasioni speciali, come matrimoni o eventi al tempio, è consigliato scegliere un Patung con una fantasia più fine e ricercata.

Ma se si vuole aggiungere quel “tocco in più”, è possibile anche annodarlo in vita in maniera differente, creando degli effetti tridimensionali con la stoffa, aggiungendo cinture o spille per decorare. Qui di seguito potete vedere 7 idee diverse per indossare il Patung.

https://youtu.be/AvJfJn6AVEA

Ma oltre ai Patung cuciti, ci sono anche i Patung “aperti”, che non formano il classico “tubo”. Queste stoffe possono venire usate per realizzare camicie, pantaloni, gonne moderne, ma c’è anche chi li preferisce a quelli cuciti e li indossa facilmente.

Di seguito vi lascio un altro video con altri 7 metodi per indossare i Patung aperti, e chissà, magari potete prendere spunto per indossare un pareo in una maniera un po’ diversa dal solito.

Indossare un Patung dà l’impressione di star indossando un vestito tradizionale thailandese, anche se le più giovani spesso preferiscono indossare pantaloni normali, ci sono diversi mestieri che lo prevedono nella loro divisa, come le hostess delle compagnie thailandesi e alcuni ristoranti mentre negli uffici pubblici è possibile vederli indossati per alcune festività.

Il Sarong thailandese, o Patung
Photo by Vichai Phububphapan | Canva.com

Ma è tra la popolazione sopra gli anta che i Patung sono più diffusi: moltissime thailandesi di una certa età infatti non indossano altro, ricordo che anche mia nonna non ha mai indossato un paio di pantaloni, preferendo invece la libertà di movimento che un Patung può dare.

Il Sarong thailandese, o Patung
Photo by Thossaphon | Canva.com
Il Sarong thailandese, o Patung
Photo by Prakasit Khuansuwan | Canva.com

Uno dei vestiti previsti per il matrimonio è sempre un Patung, per dare quel tocco di tradizione thai anche in questo giorno speciale.

Il Sarong thailandese, o Patung
Photo by venusvi / 500px | Canva.com
Il Sarong thailandese, o Patung
Photo by Prakasit Khuansuwan | Canva.com

Anche per i balli tradizionali thailandesi o per certi spettacoli previsti per alcune festività è previsto un costume che prevede un Patung, come nelle immagini qui sopra. E nei film ambientati nell’epoca pre-moderna, molto spesso si possono vedere dei costumi del genere; a seconda delle fantasie del Patung e dal modo in cui sono annodati è poi possibile anche capire la classe sociale dei diversi personaggi.

Il Sarong thailandese, o Patung
Photo by NokHoOkNoi | Canva.com
Il Sarong thailandese, o Patung
Photo by Gam1983 | Canva.com | esempio di una fantasia di un Patung

Acquistare un Patung in Thailandia non è difficile, poiché ci sono molti negozi che li vendono, sia per i thailandesi stessi sia per gli stranieri. Le stoffe però sono molte, di qualità e prezzi differenti, ed è bene chiedere sempre di poter toccare con mano prima dell’acquisto.

Anche nelle fiere OTOP è possibile acquistare bei Patung, spesso ancora realizzati a mano, con tanta pazienza, nei villaggi del nord della Thailandia.

Il Sarong thailandese, o Patung
Photo by Stephane Bidouze | Canva.com

E gli uomini?

I Patung non sono solo per le donne, anche se in realtà quelli indossati dagli uomini sono effettivamente chiamati Sarong, e non hanno fantasie a fiori ma perlopiù fantasie geometriche, perlopiù rettangolari.

Il Sarong thailandese, o Patung
Photo by dignifieddevil.wordpress.com
Il Sarong thailandese, o Patung
Photo by SawitreeLyaon | Canva.com

Sono utilizzati sia dai musulmani, sia dai buddisti, anche se l’iconografia tradizionale thailandese prevede che l’uomo indossi dei pantaloni particolari durante gli eventi e le festività. Anche nei film, si può vedere un uomo indossare un Sarong principalmente per fare il bagno.

L’abito tradizionale usato durante i matrimoni e le feste, è molto simile a quello che vedete nelle foto qui sotto; potete però notare che la stoffa usata per questi pantaloni è la stessa di un Patung.

Il Sarong thailandese, o Patung
Photo by princess-of-asia.co.th
Il Sarong thailandese, o Patung
Photo by princess-of-asia.co.th

Conclusioni

Allora, cosa ne pensate del Patung? Sicuramente è un capo di vestiario versatile e molto comodo da indossare, e soprattutto dà quel tocco orientale che tanto affascina il mondo occidentale…

Beh, sappiate che se vi è venuta voglia di immergervi nella tradizione thailandese, spesso negli studi fotografici è possibile anche chiedere di poter fare un servizio fotografico in abiti tradizionali thailandesi! Potrebbe essere una bella esperienza da fare con la propria famiglia o con il proprio partner, per passare una giornata diversa e poter tenere le foto come ricordo.

Il Sarong thailandese, o Patung
Photo by mgronline.com

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